Stella n° 8
Approfondimenti sull’Europa a cura del prof Salvatore D’Alesio

In un pomeriggio del Maggio scorso, ho tenuto lezione all’Università di Bari e ad un aula affollata sono sceso nel concreto, spiegando lo scenario che ci aspetta un minuto dopo che il Premier e il Capo di Stato avranno firmato il Decreto di uscita dalla “prigione”. In pratica, avevo raccontato un “sogno”.Al termine della lezione, è esploso uno spontaneo “bravo” ad alta voce, detto da uno Studente inidentificato, che mi ha riempito di gioia.Ero riuscito a farmi capire, almeno da uno Studente: il premio massimo per un Docente. Ora, sono a casa, e penso sia doveroso riscrivere nella “mia” Stella solo qualche breve concetto-sintesi sulla continuamente sognata ( almeno da me ) “USCITA” dalla prigione-euro.

COSA FARE DOPO L’USCITA.

Immediatamente dopo l’uscita, dobbiamo stabilire un tasso di cambio, che sicuramente sarà quella di un cambio pari ad uno, cioè un euro uguale mille nuove lire.
Tutto mi fa pensare che, all’inizio, le nuove lire saranno utilizzato solo in Italia, mentre l’euro solo nei pagamenti esteri. La Banca d’Italia si metterà a stampare le nuove banconote e le monete.Sabato e Domenica verranno chiusi i bancomat per evitare i prelievi, mentre Lunedì uscirebbero dalle “bocche” dei Bancomat le nuove lire. Sia ben chiaro: la nostra Banca Centrale riacquista lo status di “istituto di diritto pubblico” e agirà su “ordine” del Tesoro, che avrà il compito di emettere le quantità di denaro che riterrà opportune, per attuare – finalmente – iniziative economiche espansive, insieme a meno tasse, meno costo del lavoro, meno burocrazia. Le Banche, in questo scenario, dovranno avere l’obbligo di acquistare i titoli di Stato in percentuale rapportata al loro attivo.

 

Non è finita.
Sarà indispensabile impedire fughe di capitali per scongiurare acquisti di valuta estera e riacquisti successivi della nostra moneta.Sarà doveroso ripristinare la scala mobile per sostenere il potere di acquisto della moneta e arginare l’inevitabile rialzo dell’inflazione che, se ben controllata, non supererà, secondo calcoli e attenti approfondimenti, il 6/7%.In tal modo, riconquistiamo la sovranita’ e, finalmente, abbiamo la possibilita’ di stampare tutta la carta moneta che ci serve per riaccendere dovunque il lavoro e i consumi.In tal modo, copiamo gli USA che dal 2008 al 2011, hanno imposto 500 nuovi dazi alle merci di importazione.L’Italia farà lo stesso per non restare ignudi di fronte all’attacco dei mercati internazionali.E’ prevedibile che molti “luogocomunisti”, ossia gli iscritti all’Associazione del “luogo comune”, affermino che “l’uscita”, farebbe scattare un rialzo dei tassi di interesse, dimenticando che i mutui sono rapportati all’EURIBOR, che un indice mediato tra 62 tassi di interesse interbancari europei.Eppoi, è rinascerebbe la sovranita’ monetaria e sara’ compito dello Stato ingabbiare i tassi di interesse per impedire ogni loro movimento.

PROBLEMA DEBITI.

L’Italia può decidere di ridenominare i propri debiti in nuove lire.Questo se va bene ad un italiano, potrebbe non andare bene a uno straniero, che ha acquistato un Btp italiano.
Ma, lo straniero se ne farà una ragione e si renderà conto che è meglio non fare i capricci”, perchè rischia di non essere pagato affatto.Il “modello Islanda”, che non ha pagato nessun creditore, potrebbe essere adottato dall’Italia.Quindi, tutti “buonini”, “buonini” : è ritornata la sovranita’, è riapparso il lavoro e sorridiamo tutti di più perchè respiriamo la speranza.
E’ inaccettabile che un micro nucleo di esseri umani altolocati, associati in “GRUPPO”, possa decidere su situazioni di altissima importanza sociale come debiti “sovrani” e valute.
Com’è stato possibile che istituzioni democratiche, elette da popolo, abbiano reclinato la testa ed attribuito immenso potere ai pochi assettati di grandi poteri e soldi, in pratica “rubando” ai cittadini il diritto al lavoro, alla sicurezza sociale, alla vita dignitosa e alla conseguente felicità che discende dal diritto di formare una famiglia, una casa, dei bambini?Il “Gruppo dei potenti della finanza” decide, si riunisce in luoghi non segreti, ma oscure, tenebrose, maligne ed egoiste sono le loro decisioni, che rimangono segretate.Improvvisamente, sulla spinta dell’accettazione dei nostri Governi di questo modus, abbiamo creduto nella normalità di questo scenario, ed abbiamo abbandonato la solidarietà come fonte e base della sicurezza, del raziocinio e del benessere del Popolo, rimpiazzandola col capitale.A questo punto, sono scesi in campo i mass media, finanziati dal “Gruppo” , che hanno creato un onnipotente, nostro “padrone”, un “totem”, di fronte al quale inginocchiarci, per dire sempre SI alle sue follie, al suo verbo, ai suoi ordini : il MERCATO. Ogni occasione è colta al volo per “santificare” il Mercato, e attorniarlo di consenso totale che vieta il dissenso e omologa i cittadini in una sommatoria di inconsapevoli “pecore”.
Volete una prova recente ?
E’ sufficiente rammentare l’attacco al Governo Berlusconi del 2011 per indurre lo stesso Governo, eletto democraticamente, a fare le valigie e a cadere, nel “film” di un colpo di Stato con i fiocchi !Cio’ per realizzare una punizione esemplare e sadica contro chi contestava, ma – poverino solo “timidamente” – solo, il “Totem- MERCATO”, mentre i mass media intitolavano stampa e programmi tv con un bel “I MERCATI NON CREDONO ALL’ITALIA”, e noi tutti a dire………giusto !