Ridiamoci sopra, senza dimenticare la sofferenza della mancanza di soldi : ma ci rendiamo conto che abbiamo trasformato il DEBITO addirittura in PROBLEMA?
Cose da pazzi, da immaturi, da “pecore” inconsapevoli, che dopo aver compiuto questo delitto, abbiamo contestualmente DECLASSATO lo Stato. E questo “microbo” impotente di Stato si inginocchia di fronte al ridicolo “DEBITO SOVRANO” e gli dice, anzi gli giura, contrito e umilmente, che finanziera’ il proprio disavanzo rivolgendosi alle Banche.

 

Il “Gruppo dei grandi vecchi” ha raggiunto un altro importante obbiettivo : le Banche al centro della nostra vita, padrone di noi, schiaviste della peggior specie verso imprese, giovani e disoccupati. Ora, è facile svelare il contenuto delle riunioni segrete del “Gruppo”. Ma, fuori dall’EUROZONA, c’è chi ci vendica. Guardate al Giappone, che ha sul groppone un debito di 14 miliardi di dollari, pari al 230% del  proprio PIL, che da tre anni da una lezione a noi e al mondo di come si tratta il DEBITO PUBBLICO. In quel Paese, nessuno ne parla, né il Governo si preoccupa, né il Fondo Monetario Internazionale si è permesso di criticare il Giappone, come ha fatto per l’ingenua Grecia , che aveva un debito di appena 305 MLD, pari al 160 del proprio PIL.

 

Il DEBITO SOVRANO NON PREOCCUPA, perché per il 90% è verso creditori interni : famiglie, banche, e Banca centrale del Giappone. Se poi, viene il momento di abbassare il debito, il problema è risolto con un regolamento di conti interno, come la restituzione del denaro con nuova emissione della Banca Centrale. L’esempio Giappone è un esempio “fantastico”, dopo 20 anni di stagnazione. Siamo all’anno scorso : il Governo Giapponese dichiara che è sua decisione “rivoluzionaria”, quella di “fabbricare inflazione”, cioè stampare moneta senza limiti, compare bond al ritmo di 70 miliardi di dollari al mese, far crollare il valore dello yen. Sorprendente : questa iniziativa recente si guadagna la benedizione del Fondo Monetario Internazionale, convinto che “ a mali estremi, rimedi estremi”.

 

Morale della favola : il Giappone marcia verso la prosperita’ con il risultato di 120 mila occupati al mese.
L’America ha scelto la stessa strada e prosegue, da tre anni, sulla via americana verso la salvezza, criticando l’immobilismo europeo dovuto all’austerity.
Quindi, l’America, dal 2011, stampa 90 mila MLD di dollari al mese ed ha un ritorno di oltre 150 mila occupati al mese.  L’Europa ignora il “miracolo” americano e nessun annunciatore televisivo italiano puo’ esclamare in una trasmissione di fine d’anno del 2013 “auguri a tutti e stappiamo una bottiglia di champagne per festeggiare la fine della crisi “. Invece, il suo collega della CNN, alla vigilia del Natale 2013,  facendo gli auguri agli americani, saluta il dato strepitoso della crescita economica, con un “WOW, siamo cresciuti ad una velocita’ come viaggiavamo prima del 2007, con un PIL cresciuto quest’anno del 4,5, cifre da eta’ dell’oro”.

 

Finisce qui il mia condanna verso chi……….. condanna il debito pubblico.