STELLA  N.11
Considerazioni sull’Europa a cura del Prof. Salvatore D’Alesio

 

Ridiamoci sopra, senza dimenticare la sofferenza della mancanza di soldi : ma ci rendiamo conto che abbiamo trasformato il DEBITO addirittura in PROBLEMA? Cose da pazzi, da immaturi, da “pecore” inconsapevoli, che, dopo aver diffuso questo “dogma” tragico, abbiamo contestualmente DECLASSATO lo Stato. Pertanto, questo “microbo” impotente di Stato si inginocchia di fronte al ridicolo “DEBITO SOVRANO” e gli dice, anzi gli giura, contrito e umilmente, che finanzierà il proprio disavanzo rivolgendosi alle Banche. Il “Gruppo dei grandi vecchi” ha raggiunto un altro importante obbiettivo : quello di collocare le Banche al centro della nostra vita, padrone di noi, schiaviste della peggior specie verso imprese, giovani e disoccupati. Ora, è facile immaginare il contenuto delle riunioni segrete del “Gruppo dei grandi e misteriosi Vecchi”. Come merita di essere trattato il debito pubblico.

 

Sono d’accordo con Gesualdi, che è un’ingiuria e un falso usare il debito per cancellare i servizi pubblici e i beni che appartengono al Popolo sovrano ( “sovrano” è il popolo e non il debito, ricordiamolo ! ). Nella situazione in cui versa l’Italia, schiacciata dal diktat della Merkel che ci “ordina” di abbattere il nostro debito con quello che entra nelle casse dello Stato, lasciando “morire” servizi, giovani, aziende, consumi, applicando tasse da capogiro, se avessimo un Premier che non manda “cartoline” al Popolo italiano, come Renzi, ma che agisce con determinazione e grande intelligenza, questi comunicherebbe ai nostri creditori che non pagheremo l’intero debito, ma una cifra piu’ bassa e piu’ sostenibile, perche’ ad impossibilia nemo tenetur : prendere o lasciare. Stiamo alludendo non al default, ma una logica e conveniente “ristrutturazione” del debito. L’ispirazione per la messa in opera di questa iniziativa ci viene da molto altri Paesi, che, dopo la ristrutturazione, sono .guariti dalla crisi. Anche il Fondo Monetario Internazionale è d’accordo con tale modus procedendi. Ricordiamo che il Governo Greco, nel Dicembre 2012, informo’ i creditori di essere disposto a ricomprare una parte dei titoli circolanti al 70% di sconto. Ebbene, con un esborso di 10 miliardi, ottenuti in prestito dall’U.E., riusci’ a cancellare un debito di 30 miliardi. L’Argentina, visse, nel 2001, un dramma ancor piu’ serio, dopo la decisione del Fondo Monetario Internazionale di astenersi da prestiti, per cui fu costretta a decidere un’ampia e pesante sospensione del pagamento del debito estero, pari a 132 Mld di dollari. A quel punto, FMI e i Paesi piu’ industrializzati annunciarono il caos letale per l’Argentina, ad horas. Ma non successe nulla di terribile e nemmeno esplose il caos. La sospensione del pagamento, rafforzata anche dalla svalutazione del pesos, fece il miracolo di rimettere in moto l’economia argentina ad un tasso di crescita che, fra il 2003 e il 2011, si attesto’ sul 7-8% l’anno. Successivamente, con calma e abilita’, l’Argentina, nel 2010, raggiunse un accordo con quasi tutti i creditori per una restituzione del 70% del debito. Ora, ritenete che quella dell’Argentina sia stata un manovra isolata, assistita dalla fortuna ? Nulla di piu’ errato, perche’, tra il1950 e il 2010, la bellezza di 95 Paesi hanno “ristrutturato” il proprio debito. Fra i tanti Paesi, i piu’ “noti” sono la Russia, Ecuador, Brasile e Romania. Per ognuno di questi, i creditori avevano predetto fallimenti, crollo definitivo dell’economia e altri guai irreparabili. Minacce senza contenuto : perche’ quando i debitori decidono di non pagare, i problemi non pesano piu’ sui debitori ma sui creditori !

 

Comunque, fuori dall’EUROZONA, c’è chi ci vendica. Guardate al Giappone, che ha sul groppone un debito di 14 miliardi di dollari, pari al 230% del proprio PIL, che da tre anni da lezione a noi e al mondo di come si tratta il DEBITO PUBBLICO. In quel Paese, nessuno ne parla, né il Governo si preoccupa, né il Fondo Monetario Internazionale si è permesso di criticare il Giappone, come ha fatto per l’ingenua Grecia , che aveva un debito di appena 305 MLD, pari al 160 del proprio PIL. Il DEBITO SOVRANO NON PREOCCUPA, perché, per il 90% è verso creditori interni : famiglie, banche, e Banca centrale del Giappone. Se poi, viene il momento di abbassare il debito, il problema è risolto con un regolamento di conti interno, come la restituzione del denaro con nuova emissione della Banca Centrale. L’esempio Giappone è un esempio “fantastico”, dopo 20 anni di stagnazione. Siamo all’anno scorso : il Governo Giapponese dichiara che è sua decisione “rivoluzionaria”, quella di “fabbricare inflazione”, cioè stampare moneta senza limiti, compare bond al ritmo di 70 miliardi di dollari al mese, far crollare il valore dello yen. Sorprendente : questa iniziativa recente si guadagna la benedizione del Fondo Monetario Internazionale, convinto che “ a mali estremi, rimedi estremi”. Morale della favola : il Giappone marcia verso la prosperità con il risultato di 120 mila occupati al mese. Gli USA hanno scelto la stessa strada e proseguono, da tre anni, sulla via americana verso la salvezza, criticando l’immobilismo europeo dovuto all’austerity. Quindi, l’America, dal 2011, stampa 90 mila MLD di dollari al mese ed ha un ritorno di oltre 150 mila occupati al mese. L’Europa ignora il “miracolo” americano e nessun annunciatore televisivo italiano può esclamare, come, viceversa ha fatto un noto giornalista del CNN, quando, alla vigilia del Natale 2013, facendo gli auguri agli americani, ha salutato il dato strepitoso della crescita economica, con un “WOW, siamo cresciuti ad una velocità come viaggiavamo prima del 2007, con un PIL cresciuto quest’anno del 4,5, cifre da età dell’oro”. Finisce qui il mia condanna verso chi condanna il debito pubblico.