In tal modo, i Progetti di ogni tipologia rivenienti dalla nuova organizzazione territoriale, nella quale vi sara’ la valorizzazione soprattutto dei Piccoli Comuni, coprenti il 54% del territorio nazionale , essendo quasi 6 mila, vengono collocati al primo posto nella graduatoria di finanziabilità, da parte della Banca Europea per gli Investimenti e delle alte Fonti comunitarie.

Pertanto, viene suggerito ai Piccoli Comuni e alle P.M.I. di realizzare la “sussidiarietà orizzontale”, attraverso le Associazioni tra Comuni e Imprese nella realizzazione di qualsivoglia Progetto, per il raggiungimento di finalità pubbliche, interpretando una delle piu’ importanti condizioni per l’ammissibilità al finanziamento dell’U.E.

In tale scenario di osservanza della fondamentale Politica di coesione economica e sociale le imprese possono realizzare progetti autonomi ed iniziative economiche sul territorio, accendendo ciò che ora non esiste: lo “sviluppo locale”.