Purtroppo, la verità è un’altra. Lo Stato italiano è vecchissimo, con una Costituzione da riscrivere in alcune parti, ma soprattutto è un Stato “folle”, perchè difende una realtà che alcun Paese al mondo evidenzia. Lo Stato Italiano è rimasto intatto, nelle sue strutture centrali, come 25 anni fa : quando era uno Stato fortemente centralizzato. Ora, che ha decentralizzato il 90% delle sue competenze, nessuna cancellazione di strutture centrali inutili è stata attuata e adesso paga costi addirittura saliti vertiginosamente, come se il decentramento, iniziato con le “Bassanini” agli inizi degli anni ’90, e proseguiti con la Riforma del Titolo 5 della Costituzione sia solo una favola irreale. Mi viene di chiamarlo “Condominio romano” il blocco delle Strutture romane, vestigia di uno Stato che fu, che ingoia attualmente, secondo stime derivanti dalla lettura dei bilanci dello Stato stesso, oltre 400 Miliardi di euro l’anno.

 

Ma questo Stato “crudele” ha fatto di piu’.

 

Semplice, si è fotocopiato nelle Regioni, che sono altri Stati con gli stessi vizi di quello Centrale , cioe’ Segreterie,segretari di altri segretari, immobili pagati a peso d’oro, un esercito di Società di servizi al 90 per cento inutili, formati da migliaia di impiegati, auto a go-go, stipendi ad eletti e a tutti i componenti dell’Ente, liquidazioni a politici, a impiegati, ausiliari, Dirigenti, Assessori Consiglieri portaborse e a tutti. I bilanci delle Regioni evidenziano un debito complessivo di oltre 180 Miliardi di euro. Poi, la “fotocopia” delle Province, con un indebitamento complessivo di circa 90 Miliardi di euro. Non è finita : v’è anche la “fotocopia” per i Comuni medi e grandi, con la stessa carrettata di soggetti umani e beni strumentali sopra descritta. Il decreto “salva-Roma” la dice tutta, tant’è che l’indebitamento dei Comuni Italiani supera i 100 Miliardi di euro. Infine, l’ultima “fotocopia” : quella delle Circoscrizioni. Non so comunicare l’indebitamento di queste ultime, ma non è di un solo miliardo. Magari lo fosse! Ora, calcolate questi effettivi, reali, incontestabili “sprechi” e vi verra’ da riderere a crepapelle quando il Premier Letta con il serioso dell’Alfano annuncia “tagli” per un miliardo o di qualche milione e mantiene in vita l’IMU e non parla MAI di grandi “iniezioni” di maxi finanziameti ai Piccoli Comuni e a quello che rimane delle Imprese. I veri tagli sono quelli che possono derivare dallo stracciamento immediato di tutte le “fotocopie”, introducendo ed applicando i principi costituzionali della “sussidiarieta'” e “adeguatezza”, cioe’ ampliando i poteri ai Comuni, indicando loro la strada associativa, formando le “aree vaste” e la valorizzazione dei “Piani Strategici”, sostenuti dall’utilizzo costante di TUTTE le risorse finanziarie dell’Unione Europea. E’ urgente uno scossone-bomdardamento sul “Condomio Romano”, lasciando in piedi solo cio’ che realmente serve. Se a questo si aggiunge l’immediato commissariamento delle Regoni indebitate e l’abolizione delle Province, i “giochi” per la “resurrezione” sono fatti. Sul tavolo di l Letta e del serioso Alfano ci sarebbero 700/800 Miliardi per fare dell’ Italia un Paese ricostruito e ricco. Ma, non lo faranno, perchè così è scritto nelle stelle.

 

 

Mi chiedo come hanno fatto i Governi dell’epoca a sopportare che l’Italia, nel 1988, con la vigenza dell’Atto Unico Europeo, non utilizzasse nemmeno un soldo, di cui erano gonfi i Fondi Strutturali, pieni zeppi di soldi,a disposizione di tutti gli Stati dell’Unione Europea da destinare in grandi investimenti, soprattutto nelle aree svantaggiate, in modo che il nascente Mercato risultasse coeso economicamente e socialmente alla data della sua venuta alla luce, il 1 Gennaio del 1993. E mi chiedo come è stato possibile, da parte del Governo italiano, accettare il “Patto di stabilità e crescita”, che, tra l’altro, evidenzia due termini in contraddizione tra loro, quando aveva il Mezzogiorno da salvare con grandi e costanti investimenti. E, da ultimo, mi chiedo come è stato possibile, per un Paese come l’Italia, ripeto, con la pesantissima “palla al piede” del Mezzogiorno, accettare i parametri di Maasticht e l’euro a 1.936 lire. Infine, ridete con me : ce la facciamo a risorgere con il taglio del 10% degli stipendi dei Parlamentari o con quello del 20% delle auto blu ?